Microtomo - istologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 12-07-2014 Revisionato il 16-07-2014
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Il microtomo è uno strumento - meccanico o servoassistito - utilizzato per la preparazione di un campione in microscopia ottica. L'operatore, attraverso il microtomo, taglia delle fette del campione precedentemente incluso con una dimensione ottimale per l'osservazione attraverso il microscopio ottico.

Il microtomo seziona fette sufficientemente sottili del preparato il cui spessore è adeguato per essere apprezzato al microscopio ottico. Per quanto riguarda l'indagine in microscopia elettronica a scansione, invece, il microtomo non ha una elevata rilevanza in quanto il preparato viene montato e ricoperto in modo differente.

Il microtomo è uno strumento utilizzato sia per sezionare campioni di tessuto animale sia per l'analisi di campioni di origine vegetale, quali ad esempio potrebbero essere delle parti di tessuto radicale. Un punto di differenza tra un tipo di analisi, ad esempio animale o vegetale, è determinato dalla durezza del campione. Le piante, per via della parete cellulare lignificata sono più difficili da sezionare e richiedono microtomi con lame ben affilate e calibrate. Anche all'interno della ricerca umana è possibile imbattersi in tessuti duri come, ad esempio, quello osseo che non possono essere sezionati ma viene analizzati previa frantumazione.

Tipi di microtomo

Esistono differenti tipi di microtomi che si basano su diversi principi di funzionamento. Il microtomo a slitta è uno strumento a funzionamento esclusivamente manuale. Nel microtomo a slitta l'operatore fa scorrere il preparato che viene a contatto con la lama avendo, ovviamente, cura di utilizzarlo in modo opportuno per evitare lesioni personali.

Nel microtomo a rotazione, invece, la lama seziona il preparato mediante rotazione.

I microtomi elettronici sono molto più costosi rispetto ai microtomi manuali ma permettono di ottenere sezioni di gran lunga più raffinate grazie a numerosi controlli elettronici, che sono gestiti da circuiti integrati nello strumento, che hanno la funzione di rendere più efficiente possibile il taglio.

Il microtomo elettronico è, infatti, coadiuvato da elettromotori e sensori di diversa tecnologia e precisione che regolano la distanza della lama dal preparato e la velocità di taglio in base alla consistenza del tessuto e dell'inclusione.

Un altro tipo di microtomo, definito microtomo congelatore, rappresenta la diretta evoluzione del microtomo elettronico ed offre la possibilità di sezionare il preparato a temperature inferiori allo zero. La temperatura di utilizzo, nel microtomo congelatore, è solitamente pari a -40°C.

Il microtomo congelatore è di fondamentale importanza in tutte le analisi medico-biologiche nelle quali è necessario lavorare il tessuto campione a basse temperature per preservarlo dalla degradazione spontanea.

I campioni conservati a temperature basse, come ad esempio quelli posti in azoto liquido, in genere devono essere sezionati mediante l'ausilio del microtomo congelatore poiché non possono essere scongelati.

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