Salute e benessere: Scintigrafia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 27-07-2014 Revisionato il 27-07-2014
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Metodo - Campi di utilizzo - Sicurezza

La scintigrafia è un tipo di esame che fa uso di un marcatore radioattivo per valutare la funzionalità di specifici organi o tessuti. Il marcatore è iniettato per via endovenosa e, attraverso il sistema portale, viene distribuito su tutto l'organismo.

Attraverso la scintigrafia è possibile "osservare" l'eventuale accumulo del radiofarmaco in specifiche zone, opportunamente "esposte" dall'operatore.

Metodo

Il paziente è accolto nella struttura e, dopo la visione e la firma del consenso informato, avviene l'iniezione del radiofarmaco attraverso un piccolo ago. La miscela è trasportata, mediante il sangue in tutto l'organismo. Dopo un breve periodo di tempo, viene chiesto al paziente di distendersi in una speciale macchina che rileva la radioattività sfrtuttando un sistema fisico. Le radiazioni prodotte dal radiofarmaco sono rilevate da appositi cristalli che, se eccitati, emettono un fotone. La luce emessa è percepita da particolari sensori che, in altre parole, trasducono la radiazione in impulso elettrico. Un computer elabora l'immagine finale che è facilmente consultabile dal personale qualificato.

Campi di utilizzo

La scintigrafia è largamente utilizzata per la valutazione della funzionalità della tiroide e per valutare la funzionalità di diversi organi, specialmente il cuore e la sua circolazione. A livello delle ossa, si sfrutta l'esame per l'osservazione di eventuali [[metastasi ossee].

Sicurezza

Il radiofarmaco utilizzato è debolmente radioattivo e viene escreto quasi immediatamente attraverso l'urina. Per questa ragione si consiglia di bere molto prima dell'esame - salvo altra indicazione del medico - e urinare immediatamente dopo. Le donne in gravidanza devono, con l'aiuto del medico, valutare attentamente il rapporto rischio/beneficio; l'esposizione radioattiva - sebbene a dosi minime - può influenzare negativamente la gravidanza. Il farmaco, nelle gestanti, è escreto nel latte materno e, per le ragioni appena illustrate, è opportuno sospendere l'allattamento per il breve periodo seguente all'esame.

L'esame non é doloroso, fatta eccezione per la puntura dell'ago, e non è invalidante neppure nel breve termine.

Analisi diagnostiche

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