Androgeno

Il termine androgeno descrive un qualsiasi ormone sessuale che modula i caratteri sessuali primari e secondari, ed altri aspetti tipici dell'individuo di sesso maschile. Gli androgeni, per questa ragione, sono gli ormoni che tipizzano il maschio pur essendo presenti, sebbene in quantità molto modeste, anche nella donna. Il termine androgeno non deve essere confuso con androgino che, in biologia, si riferisce a un vivente che possiede sia le caratteristiche del sesso maschile sia quelle del sesso femminile.

Biosintesi degli androgeni

Gli androgeni, al pari degli altri ormoni sessuali, sono ormoni steroidei che condividono lo stesso precursore: il colesterolo. Possono essere sintetitizzati nel testicolo, nella ghiandola surrenale e, in misura minore, nell'ovaio. Il colesterolo è, a sua volta, sintetizzato in situ sfruttando una serie di reazioni anaboliche che coinvolgono le LDL (lipoproteine a bassa densità).

Il colesterolo segue differenti vie metaboliche; quella che riguarda - nello specifico - la biosintesi degli androgeni e degli ormoni sessuali procede lungo la sintesi del pregnenolone, un importante intermedio a 21 atomi di carbonio.

Biosintesi degli ormoni androgeni
La biosintesi degli androgeni è uno dei passi in comune alla sintesi di altri ormoni, tra i quali gli estrogeni. Durante il complesso processo sono coinvolti numerosi enzimi; il precursore comune è il colesterolo.

Ruolo

Durante la formazione e la maturazione sessuale, gli androgeni hanno il compito di differenziare la gonade affinché possa ottenere i caratteri della gonade maschile. Nell'uomo, ad esempio, gli androgeni sono responsabili della formazione dell'abbozzo testicolare all'interno dell'addome e la discesa nel sacco scrotale prima del parto o, in alcuni casi, durante i primissimi mesi di vita.

Meccanismo d'azione

Al pari degli altri ormoni steroidei, gli androgeni agiscono attraverso il meccanismo recettore nucleare/espressione del DNA. La loro natura chimica steroidea lipofila permette un facile passaggio attraverso la membrana cellulare. Gli androgeni, all'interno della cellula, modulano la trascrizione di specifici geni in una risposta definita "lenta", poiché il legame al recettore e l'espressione del DNA è un processo molto complesso che si forma in più stadi

Meccanismo d'azione degli ormoni steroidei
Meccanismo d'azione degli ormoni steroidei. Il legame ormone-recettore, di fatto, attiva un modulatore che attiva la trascrizione del DNA.

Patologie legate agli androgeni

La mancata produzione di androgeni, o il difetto del loro utilizzo, determina la comparsa di stati patologici più o meno gravi. Uno squilibrio ormonale in fase embrionale, ad esempio, porta alla comparsa di gonadi maschili imperfette. Durante lo sviluppo neonatale, la carenza di androgeni, inoltre, porta al criptorchidismo che è la condizione di non discesa dei testicoli nel sacco scrotale.

Androgeni e doping

Gli androgeni, o i loro precursori, sono utilizzati nella pratica del doping per aumentare le prestazioni sportive oppure per aumentare l'apposizione di massa muscolare. Questa pratica è sovente utilizzata sia negli atleti che lavorano in ambito agonistico, sia nel body-building, poiché garantisce degli apparenti risultati immediati ma con conseguenze molto serie, sia negli appassionati poiché permette di raggiungere risultati desiderati in un tempo minore. Ad esempio, l'eccesso di androgeni è metabolizzato dall'organismo in una serie di reazioni di "equilibrio" con conversione degli ormoni in estrogeni; per questa ragione un uso di androgeni esogeni, ad esempio di testosterone, può - paradossalmente - portare alla manifestazione dei caratteri tipici femminili, quali la presenza di uno pseudo-seno (ginecomastia).

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