Ormone sessuale - fisiologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 31-03-2015 Revisionato il 31-07-2022
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Biosintesi - Classificazione - Pagine correlate

Gli ormoni sessuali rappresentano tutti gli ormoni che hanno un ruolo attivo nel comportamento sessuale e - in genere - nella riproduzione. Da un punto di vista chimico, questi ormoni fanno parte della classe degli ormoni steroidei con base lipidica. Le molecole appartenenti a questo particolare insieme biologico modulano il desiderio sessuale, la libido e la maturazione dei gameti. La presenza del pool di ormoni sessuali determina anche l'espressione dei caratteri sessuali secondari in una misura che è direttamente correlata alla concentrazione del prodotto ormonale.

A titolo di esempio, l'estrogeno è un ormone che modula la crescita del seno nella donna mentre il testosterone è il responsabile della comparsa e del mantenimento dei caratteri sessuali tipici del maschio, tra cui la tonalità della voce e la presenza della peluria.

La concentrazione di ormoni nel sangue è variabile. I livelli ormonali sono determinati da diversi fattori e sono tipici di ciascun individuo. Un ruolo importante deriva anche dallo stato psicofisico che può modulare sia la produzione degli ormoni sessuali sia la loro capacità d'azione. Ad esempio, elevati livelli di cortisolo, indici di uno strato di stress, modulano, attraverso un feedback negativo, una marcata diminuzione della produzione degli ormoni sessuali.

Biosintesi

Gli ormoni sessuali condividono lo stesso precursore, il colesterolo, prodotto sia in situ, ad esempio nel testicolo, nell'ovaia o nella ghiandola surrenale a partire dalle LDL (lipoproteine a bassa densità), oppure attraverso la cosiddetta sintesi de novo. Il colesterolo, a livello del mitocondrio è utilizzato dal citocromo P450scc per la formazione di pregnenolone e di deidroepiandrosterone (DHEA) che è il precursore specifico degli androgeni e degli estrogeni. La corticotropina agisce da modulatore positivo per la reazione di sintesi del pregnenolone dal colesterolo e, per questa ragione, rappresenta una molecola importante che rende la reazione uno step limitante per la formazione di tutti gli ormoni sessuali.

Classificazione

In base al tipo di azione, e al bersaglio, si classificano ormoni androgeni, estrogeni e progestinici. Ciascuna di queste classi ha un preciso ruolo e agisce secondo schemi di controllo e modulazione a feedback.

Classificazione degli ormoni sessuali
Classificazione degli ormoni sessuali. Ciascuna molecola è catalogata in tre grandi gruppi in base alla ghiandola che la sintetizza e agli effetti sistemici.

È importante comprendere che non esiste una classificazione netta tra ormoni maschili e ormoni femminili. Ciascun individuo, allo stesso tempo, è capace di biosintetizzare sia androgeni, sia estrogeni sia progestinici. La differenza tra i sessi deriva dalla disuguale concentrazione degli stessi. Nelle donne, ad esempio, gli estrogeno sono quantitativamente più espressi rispetto agli androgeni. Negli individui di sesso maschile, invece, la concentrazione degli androgeni supera quella degli estrogeni. Ciascun tipo di ormone ha effetto sugli organi sessuali che sono diversi da sesso e sesso. Biologicamente, la differente concentrazione, permette di modulare finemente le attività degli organi femminili e maschili.

Androgeni

Gli androgeni rappresentano gli ormoni deputati al mantenimento e alla modulazione dei caratteri tipicamente maschili, sia primari sia secondari. Inoltre, gli androgeni, sono i precursori degli estrogeni, ormoni che tipizzano il sesso femminile. Sono prodotti nelle cellule di Leydig del testicolo dove modulano la spermatogenesi mediante una comunicazione di tipo paracrino diretta alle cellule del Sertoli, sono anche prodotti nella ghiandola surrenale e nel fegato. Nella donna sono prodotti nell'ovaio e nella ghiandola surrenale, nella zona reticolata.

Durante la fase embrionale, gli androgeni modulano la differenziazione sessuale. Nella pubertà sono i principali ormoni responsabili della tipizzazione sessuale. Il cambio del tono di voce e la comparsa della peluria sono il diretto effetto degli androgeni. Dopo la fase puberale, l'azione degli androgeni si risolve nel mantenimento della massa muscolare e ossea.

Gli androgeni sono gli ormoni chiave della regolazione dell'accumulo dei lipidi, infatti attivano la lipolisi, e della formazione del tessuto muscolare striato. Per quest'ultima ragione, sono utilizzati - in modo illegale - nella pratica del doping.

Estrogeni

Gli estrogeni sono gli ormoni caratterizzanti il mantenimento e la promozione dei caratteri sessuali femminili. Durante la fase embrionale contribuiscono alla differenziazione del sesso femminile. Nella fase post-puberale hanno un ruolo attivo nel mantenimento della libido e nel controllo del ciclo mestruale.

L'espressione degli androgeni varia, nella donna adulta, in base al punto del ciclo mestruale. 

La formazione degli estrogeni è eterogenea, giacché sono biosintetizzati nelle ovaie a partire dal testosterone e dall'androstenedione. La ghiandola surrenale e la placenta contribuiscono alla formazione degli ormoni estrogeni.

Progestinici

I progestinici, al pari degli estrogeni, sono gli ormoni che controllano il ciclo mestruale e la gravidanza. Hanno il ruolo di bloccare l'ovulazione. Possiedono uno scheletro a 18 atomi di carbonio.

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