Cristalvioletto - molecole

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 07-01-2014 Revisionato il 07-01-2014
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Molecola - Ruolo nella colorazione di Gram - Ruolo nell'industria tessile - Tossicità del cristalvioletto

Molecola

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Il cristalvioletto o metilvioletto è un colorante basico utilizzato nell'industria tessile e nei laboratori di microbiologia. Ha una struttura relativamente semplice, giacché è formato da tre anelli ciclici sostituiti, legati tra loro da ponti di carboniosi.

Il cristalvioletto, a livello della struttura molecolare, può legare differenti sostituenti metilici, e assumere differenti colori. Con il termine cristalvioletto si è soliti riferire il tipo di molecola con due metili legati all'atomo di azoto amminico.

Cristalvioletto

Ruolo nella colorazione di Gram

Il cristalvioletto è il primo colorante inserito nella colorazione di Gram. Conferisce al piastrato batterico una caratteristica colorazione violacea. Al termine del protocollo, i batteri che rimangono colorati di viola hanno trattenuto il cristalvioletto e vengono definiti batteri Gram positivi o Gram+.

Ruolo nell'industria tessile

Il cristalvioletto è utilizzato nell'industria tessile come colorante per molti tipi di stoffe. Conferisce un colore viola intenso, relativamente resistente ai lavaggi, e facile da applicare negli stabilimenti industriali.

Tossicità del cristalvioletto

Il cristalvioletto è una molecola tossica. Ha proprietà mutagene e più comportare differenti tipi di tossicità. In particolare, vista la sua relativa resistenza, è un inquinante ambientale che può compromettere l'equilibrio a livello dell'ecosistema.

Degradazione del cristalvioletto

Per fini di bio-risanamento, o per eliminare in laboratorio eventuali soluzioni contaminate dal cristalvioletto, esistono dei sistemi per detossificare le soluzioni. La degradazione fotocatalitica è una di queste, e permette un ottimo rate di interconversione del cristalvioletto in altre molecole meno tossiche; questo processo è reso possibile grazie a un catalizzatore, derivante dal biossido di titanio (diossido di titanio anatasio), che reagisce con la luce ultravioletta. Tuttavia, il sistema fotocatalitico è scarsamente efficace nel bio-risanamento o, comunque, nel trattamento di vaste aree.

La recente industria biochimica sta sperimentando l'utilizzo di particolari microrganismi bio-risanatori, capaci di metabolizzare il cristalvioletto, e degradarlo in forme biologicamente meno tossiche.

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