Ormone follicolostimolante - FSH - ormoni

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 15-02-2013 Revisionato il 26-08-2022
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: FSH nell'uomo - Controllo della produzione di FSH - FSH nella donna - FSH e fertilità nella donna

L'ormone follicolostimolante o FSH è un ormone prodotto dall'adenoipofisi, o ipofisi anteriore, sia nel maschio che nella femmina. Il ruolo dell'FSH è importante per numerosi eventi inerenti alla fisiologia della riproduzione. Il meccanismo di secrezione dell'ormone follicolostimolante è complesso e prevede un controllo diretto da parte dell'ipotalamo, attraverso la sintesi di un fattore di rilascio: il GnRH.

Nella donna ha un ruolo attivo nella promozione della maturazione del follicolo che, di fatto, rappresenta l'inizio del ciclo mestruale. Nell'uomo serve per la produzione degli androgeni, specialmente per l'ormone testosterone, e per la maturazione degli spermatozoi.

FSH nell'uomo

L'FSH, nei tubuli seminiferi del  testicolo, induce le Cellule del Sertoli alla produzione di inibina che, a sua volta, mediante un meccanismo regolatorio a feedback negativo, rallenta la produzione degli ormoni ipofisari di natura sessuale, che sono rappresentati dall'LH e dallo stesso FSH. L'inibina, inoltre, sembra avere un ruolo di modulazione negativa anche al livello dell'ipotalamo.

Biosintesi testosterone lh fsh
Ruolo dell'FSH nella biosintesi del testosterone.

Controllo della produzione di FSH

Il controllo della produzione ormonale avviene grazie a un sistema a doppio feedback che agisce sull'asse ipotalamo-ipofisario. L'ipotalamo secerne il fattore di rilascio delle gonadotropine (GnRH) quando la concentrazione di FSH e di LH è relativamente bassa. Il fattore di rilascio delle gonadotropine stimola l'adenoipofisi a secernere FSH ma la secrezione è fortemente inibita dall'elevata concentrazione di FSH e dalla presenza di estrogeni. In questo modo è possibile regolare finemente ambedue le fasi del ciclo mestruale. 

FSH nella donna

L'FSH a livello della donna promuove, a livello delle cellule della granulosa, l'interconversione degli androgeni in estrogeno. L'FSH promuove, assieme all'estrogeno, la maturazione del follicolo. Le cellule sensibili agli estrogeni e all'FSH, in risposta all'aumento di questi due ormoni, aumentano sia di volume sia di spessore sia di numero, fino alla formazione di una struttura definita come follicolo di Graaf.

Nella complessa fisiologia del ciclo mestruale è proprio l'FSH a far partire la cosiddetta fase follicolare poiché l'ormone viene sintetizzato nell'ultima fase del ciclo e la sua concentrazione è massima proprio nella fase di maturazione del follicolo. Durante la fase follicolare, l'utero subisce una serie di modifiche fisiologiche e strutturali che preparano all'impianto dell'ovulo fecondato nel tessuto uterino.

Ciclo ovarico follicolare ormone lh fsh estrogeno corpo luteo
Ruolo dell'FSH nello sviluppo del follicolo.

Il livello di FSH nella donna cala drasticamente a seguito dell'ovulazione. Tuttavia, anche vista la ciclicità degli eventi, la concentrazione dell'ormone aumenta subito dopo il termine delle mestruazioni.

FSH e fertilità nella donna

La corretta concentrazione di FSH, di fatto, rende il tessuto uterino compatibile con l'impianto e, allo stesso tempo permette al follicolo di maturare. Appare chiaro che qualsiasi squilibrio all'interno di questo sistema ormonale comprometta la fertilità. Per questo motivo, in caso di qualsiasi tentativo prolungato di concepimento non andato a buon fine può essere necessaria la valutazione quantitativa dell'FSH nel sangue.

Dosaggio dell'FSH

Il dosaggio dell'FSH avviene tramite un comune prelievo di sangue possibilmente durante la prima settimana dello sfaldamento del tessuto uterino, convenzionalmente riconosciuto come "inizio" del ciclo mestruale.

Intervalli e valori normali

I valori normali dell'ormone FSH variano da uomo a donna. Nell'uomo l'intervallo accettabile varia da 1.5 a 14 mUI/ml. Nella donna i valori ottimali sono da associare alla fase del ciclo mestruale.

  • Fase follicolare. Da 3 a 8 mUI/ml.
  • Fase intermedia. Da 2.5 a 17 mUI/ml.
  • Fase luteinica. Da 1.5 a 5 mUI/ml.
  • Menopausa. Da 25 a 150 mUI/ml.

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