Cortisone

Il cortisone o deidrocortisolo è un ormone steroideo molto simile, per struttura e per funzioni, al corticosterone. È sintetizzato dalle ghiandole surrenali a seguito di alcune situazioni fisiologiche o patologiche ed è il precursore di un altro importante ormone: il cortisolo.

Al pari degli altri ormoni steroidei, anche il cortisone è un ormone il cui recettore è presente all'interno del nucleo.

Struttura del cortisone

Struttura chimica del cortisone.

Biosintesi del cortisone

Il cortisone è biosintetizzato nella via di sintesi degli ormoni steroidei a 21 atomi di carbonio; di questi ultimi rappresenta un precursore. Il percorso completo è molto complesso e articolato ma è possibile semplificarlo in alcune delle reazioni chiave.

Il precursore del cortisole è il pregnenolone. Dall'alfa-idrossiprogesterone, per catalisi enzimatica, si ottiene il 21-deossicortisone . Nelle successive reazioni,all'interno della cellula, è sintetizzato dapprima il cortisolo e successivamente il cortisone.

Biosintesi dell'ormone cortisone

Biosintesi del cortisone a partire dal pregnelonone.

Uso come farmaco

Il cortisone è utilizzato come principio attivo in numerosi farmaci genericamente definiti come farmaci cortisonici o, semplicemente, cortisonici. Ha una spiccata, sia topica che sistemica di modulare il processo di infiammazione e, per questa ragione, è la molecola di prima scelta sia per le malattie autoimmuni, quali ad esempio l'artrite reumatodie, sia per le allergie che si manifestano solitamente in asma.

Cortisonici ed effetti sull'infiammazione e sulla risposta immunitaria.Effetti dei cortisonici su diversi metabolismi infiammatori e immunitari.

La maturazione dei monociti inibita dai cortisonici è un aspetto tuttora oggetto di discussione, è confermato che la presenza dei cortisonici in dosaggio massiccio inibisca la maturazione dei monociti e la loro trasformazione in macrofagi. Il cortisone, secondo questa linea, se somministrato in dosi elevate potrebbe bloccare la differenziazione dei monociti in macrofagi con una downregulation della risposta immunitaria.

Controindicazioni ed effetti collaterali

L'assunzione del cortisone, al pari degli altri farmaci steroidei, deve essere modulata e ponderata anche nel tempo. L'utilizzo prolungato, difatti, può portare alla comparsa di uno o più effetti collaterali tra i quali si annotano, nella maggior parte dei casi, la ritenzione idrica, la possibile comparsa di edema e, in genere, stati psicologici alterati. È noto che l'utilizzo di steroidi per tempi prolungati può portare alla formazione di stati di paranoia, di depressione o, generalmente, di umore alterato.

L'attività di immunosoppresione del cortisone può portare alla genesi di patologie infettive, giacché l'inibizione del sistema immunitario lascia amplio spazio all'emergere di infezioni batteriche e virali.

Cortisone e diabete

Il cortisone, al pari degli altri ormoni steroidei, è un farmaco diabetogeno poiché si comporta da antagonista dell'insulina. Il soggetto che assume cortisone ha un marcato aumento della concentrazione del glucosio nel sangue poiché in numerose cellule, specialmente nell'epatocitadesensibilizza il recettore dell'insulina.

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