Trasporto vescicolare

Il trasporto vescicolare cellulare rappresenta il sistema mediante il quale una proteina, sintetizzata nel reticolo endoplasmatico ruvido, è trasportata tra vari compartimenti cellulari per seguire differenti destini finali. Durante il trasporto, alcune proteine, subiscono delle modifiche strutturali e funzionali grazie al lavoro compiuto da specifici enzimi. Quando una proteina, durante le varie fasi del trasporto, è in tal senso modificata il fenomeno prende il nome di maturazione cellulare.

Trasporto dal RER verso l'Apparato del Golgi

Dal reticolo endoplasmatico ruvido (RER) le proteine sono dapprima concentrate in piccole vescicole che fuoriescono nello spazio citoplasmatico. È opinione comune che le microvescicole si addensino a formare macrovescicole una volta allontanatesi dal RER. Le macrovescicole migrano verso l'Apparato del Golgi dove vengono "raffinate" mediante glicosilazione.

La glicosilazione delle proteine ha molteplici significati. In primo luogo l'addizione di gruppi glucidici induce una modifica conformazionale che determina un corretto ripiegamento della proteina. La modifica strutturale di una proteina è interpretabile, anche, in un altro modo: un corretto ripiegamento delle catene polipeptidiche che formano una proteina, determina l'attivazione della stessa. Inoltre, una proteina glicosilata è meno soggetta all'attacco di proteasi.

Proteine COPII e COPI

Il trasporto vescicolare che dal reticolo endoplasmatico conduce proteine verso l'Apparato del Golgi prende il nome di trasporto anteretrogrado. Quando le vescicole si muovono dal Golgi al RER si parla di trasporto retrogrado. Si le vescicole anti-, che le vescicole retograde sono rivestite da proteine che prendono il nome di COP, dall'inglese coated Proteins. Le COPII sono responsabili dell'assemblaggio della vescicola anteretograda, mentre le COPI sono presenti nelle vescicole retrograde.

Traffico vescicolare, clatrina e COPI - COPII

Trasporto dall'Apparato del Golgi verso la membrana

Il trasporto che avviene dall'Apparato del Golgi verso la membrana è molto specifico. Il processo è caratterizzato da una gemmazione sulla faccia trans del Golgi mediante la formazione di una vescicola adatta al trasporto di un tipo soltanto di proteina. In altre parole, esistono vescicole differenti la cui modulazione della struttura determina la capacità di legare e trasportare una specifica proteina.

Caratteristiche della vescicola

La gemmazione dalla cisterna trans del Golgi forma una tipica vescicola che, riprendendo quanto riferito nel paragrafo precedente, è specifica per soltanto un tipo di proteina. La neoformata vescicola racchiude il liquido presente nell'Apparato del Golgi e presenta, nel versante citosolico, la proteina clatrina che serve sia alla formazione della vescicola, sia al riconoscimento della stessa per il trasporto verso l'opportuna sede.

Clatrina, adaptina e recettore di carico

La cellula può secernere un gran numero di proteine, ad esempio ormoni, enzimi, molecole di membrana. Ogni enzima, inoltre, può essere presente in più isoenzimi. Per questa ragione, il riconoscimento e lo "smistamento" delle proteine, deve avvenire in modo molto specifico.

Durante la formazione della vescicola, nella faccia trans dell'Apparato del Golgi, la proteina viene agganciata da uno specifico recettore, che prende il nome di recettore di carico. Per ogni proteina sintetizzata è lecito ritenere che esista almeno un recettore di carico che ad essa si lega. Il recettore di carico oltrepassa la membrana e termina in una estremità che, a sua volta, è agganciata da una proteina chiamata adaptina. L'adaptina si lega alla clatrina che serve anche a formare la vescicola. Il sistema clatrina, adaptina e recettore di carico è il metodo mediante il quale la cellula riconosce e "smista" le singolo proteine mediante apposite vescicole.

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