Affinità elettronica - chimica

Scritto da Dott. Crisafulli F..
Pubblicato il 29-03-2017 Revisionato il 18-03-2019
Dott. Crisafulli F.

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

L'affinità elettronica è la tendenza, da parte di un atomo o di una molecola, di acquisire uno o più elettroni, diventando dunque uno ione con carica negativa o anione. In linea generale, un elemento tende ad acquisire gli elettroni quando l'operazione serve per raggiungere una configurazione stabile, a minor energia. In altre parole, un atomo ha maggiore tendenza ad acquisire elettroni da una fonte quando si trova in uno stato meno stabile rispetto a quello potenzialmente ottenuto dopo l'acquisizione di uno o più elettroni.

La regola dell'ottetto illustra empiricamente perché alcuni atomi tendono a acquisire elettroni poiché, attraverso essi, si raggiunge la configurazione esterna stabile con otto elettroni. Ad esempio, il cloro (Cl), possiede configurazione elettronica esterna:

[Ne] 3s2 3p5

Con l'acquisizione di un elettrone, il cloro raggiunge l'ottetto esterno ed è, dal punto di vista della termodinamica, maggiormente stabile.

Da un punto di vista termodinamico, l'affinità elettronica rappresenta l'energia che si libera verso il sistema quando un elettrone è acquisito da un atomo e si misura in kJ/mol).

Proprietà periodica dell'affinità elettronica

L'affinità elettronica è una proprietà periodica degli elementi. In particolare l'affinità elettronica è direttamente correlata al numero atomico. La presenza di un nucleo atomico con diverse cariche positive, che originano dalla presenza dei protoni, aumenta l'affinità elettronica dell'elemento poiché, da un punto di vista elettrico, si assiste ad una attrazione elettrostatica.

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