Regola dell'ottetto

La regola dell'ottetto è una osservazione empirica, enunciata dal chimico inglese G. Lewis, che illustra la proprietà di alcuni atomi di tendere verso una configurazione elettronica stabile nella quale, gli elettroni esterni raggiungono la configurazione elettronica s2p6.

Il numero totale di elettroni esterno è pari a otto e, per questa ragione, la regola porta tale nome. Un ottetto elettronico è, in altre parole, una condizione nella quale un atomo forma un legame chimico con un'altra entità chimica per raggiungere la configurazione elettronica del gas nobile che lo segue o lo precede.

Gli atomi, per raggiungere la conformazione stabile dell'ottetto, cedono, acquistano oppure mettono in compartecipazione gli elettroni di valenza del guscio elettronico.

Per alcuni atomi a basso numero atomico, la regola dell'ottetto non può essere applicata poiché il numero di elettroni è sempre uguale, in una specie neutra, al numero di protoni presenti nel nucleo atomico. Per questa ragione, alcuni elementi tendono a essere maggiormente stabili con due soli elettroni nel guscio di valenza. L'idrogeno molecolare, ad esempio, anziché un ottetto possiede un duetto elettronico.

Esempio di regola dell'ottetto: ossigeno molecolare

L'ossigeno possiede sei elettroni di valenza, giacché la sua configurazione elettronica è s2p4. Per raggiungere l'ottetto stabile (s2p6) necessita di ottenere un doppietto elettronico. L'unione di due atomi di ossigeno permette la condivisione di una coppia di elettroni e rende possibile il raggiungimento dell'ottetto.

Formazione del legame covalente
Formazione di un legame covalente in accordo alla regola dell'ottetto.

Eccezioni alla regola dell'ottetto

La maggior parte delle molecole e degli ioni sembrano obbedire alla regola dell'ottetto sebbene alcuni composti rappresentino delle eccezioni. Ci sono, infatti, alcune particolarità atomiche o - in genere - molecolari che non permettono la formazione di un ottetto che derivano esclusivamente dal numero di elettroni presenti nella molecola.

  • Molecole con atomi che possiedono meno di otto elettroni di valenza, ad esempio il trifluoruro di boro.
  • Molecole con atomi che possiedono più di otto elettroni di valenza, ad esempio il trifluoruro di cloro.
  • Molecole con un numero dispari di elettroni, ad esempio i radicali liberi.

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