Lo stato aeriforme o gassoso, è uno stato della materia caratterizzato dalla presenza di ioni, atomi o molecole non legati tra loro e liberi di disporsi, allontanandosi, nello spazio. Per questa ragione, per contenere qualsiasi materia allo stato aeriforme è necessario un contenitore.

A differenza dei liquidi e dei solidi, lo stato aeriforme è facilmente comprimibile poiché lo spazio tra gli atomi o le molecole formanti la materia è consistente.

La materia si trasforma dallo stato liquido a quello aeriforme quando è superato il punto di ebollizione, affinché possa accadere è necessario fornire calore oppure diminuire la pressione del sistema nel quale il liquido è presente. Il passaggio tra stato solido e stato aeriforme si definisce sublimazione.

Chimica dello stato aeriforme

Il legame debole e, nello specifico, le interazioni dipolo-dipolo, sono necessarie affinché la materia possa rimanere nello stato aeriforme e, di fatto, costituiscono il legame necessario presente negli aeriformi e nei gas. Questa condizione, da sola, non è sufficiente poiché risulta necessario che la temperatura e la pressione rimangano stabili.

Variabili di stato coinvolte nella formazione dello stato aeriforme
La pressione, la temperatura, e il volume sono le tre variabili di stato coinvolte nel mantenimento dello stato aeriforme

Classificazione degli stati aeriformi

Lo stato aeriforme è classificato in base alla stabilità dell materia. Secondo questo criterio, si considera un gas un elemento, o una miscela di elementi, stabili a temperatura ambientale, che tende a permanere nello stato aeriforme, e un vapore qualora l'elemento o la miscela derivi da una trasformazione di stato indotta dalla modifica di una delle variabili di stato. Ad esempio, il vapore acqueo è definito tale poiché a temperatura è presente nello stato liquido di acqua, la somministrazione di calore rende possibile il passaggio di stato da acqua a vapore.

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