Ifa - botanica

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 28-04-2014 Revisionato il 16-07-2021
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Le ife, al singolare ifa, sono gli elementi cellulari che costituiscono il micelio vegetativo dei funghi. L'associazione di più ifee forma il micelio; data l'estrema facilità con la quale le ifee si accrescono i miceli possono raggiungere una massa considerevole in pochissimo tempo.  Una ifa può essere idealmente immaginata come l'associazione di più cellule, a volte comunicanti tra loro. Le cellule, possono essere comunicanti tra loro, grazie alla presenza di piccoli canali definiti setti; in altre parole le ifee settate sono cellule con il citoplasma comunicante aventi più nuclei. In altre ifee i setti si accorciano talmente tanto da risultare quasi assenti, in questo caso si parla di ife asettate o cenocitiche.

Struttura di una ifa funginea
Rappresentazione schematica di una ifa funginea.

Le cellule dei funghi presentano una parete cellulare formata da chitina, una molecola appartenente alla classe dei polisaccaridi, estremamente resistente.

Specializzazione delle ifee

Alcune ifee possono presentare uno o più livelli di specializzazione. Le ifee rizomorfe possiedono una struttura intrecciata che permette un saldo ancoraggio al terreno. L'ancoraggio al suolo permette una migliore stabilità della porzione epigea o corpo fruttifero. Le clamidospore sono ifee modificate che presentano una enorme resistenza ai fattori ambientali e vengono generate in condizioni di stress. Il ruolo delle clamidospore è quello di permettere la sopravvivenza dell'organismo anche in caso di eventi ambientali avversi.

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