Radice (botanica)

La radice è uno degli organi della pianta che, normalmente, è presente sotto il suolo. Per questa ragione, la radice, è definita come organo ipogeo. La radice di una pianta ha due, importanti, funzioni: quella di ancorare la pianta al terreno e di reperire in esso sostanze nutritive e acqua. In alcuni casi, le radici si sviluppano in prossimità del fusto aereo e, per questo motivo, sono definite radici epigee.

Il ruolo della radice è molto articolato. In prima analisi, la radice ha il compito di ancorare saldamente la pianta al terreno, impedendo che la stessa - ad esempio per effetto dei forti venti - possa allontanarsi dal proprio luogo di crescita. Inoltre, la radice ha il compito di assimilare dal terreno i nutrienti necessari alla pianta e assorbire l'acqua mediante un complesso sistema di trasporto controgravitario. Infine, in alcune specie vegetali, la radice ha il compito di conservare molecole ad alto valore energetico, ad esempio in forma di amido, facilmente e velocemente riutilizzabile dalla pianta stessa. 

Origine della radice

La radichetta è il primo sistema che fuoriesce dal seme in germogliazione. Essa rappresenta il precursore della radice.

Struttura della radice

Le radici presentano differenti strutture e morfologie. Esse, infatti, sono influenzate da fattori esogeni come ad esempio l'esposizione al sole o l'umidità del terreno o da fattori intrinseci della pianta, come ad esempio l'appartenenza ad una determinata specie.

Radice a fittone
Differenze tra radice a fittone e radice fascicolata.

Esistono due tipi di radice che si differenziano dal modo con il quale penetrano nel terreno.

  • Radice a Fittone. Nelle eudicotiledoni sono presenti radici che si spingono in profondità in un modo molto caratteristico. Una radice centrale, infatti, raggiunge la profondità del suolo lasciandosi dietro delle radici laterali. Le laterali si dividono, ulteriormente, in piccole radici. Le radici a fittone scavano nel terreno cunicoli il cui rapporto parte epigea / radice arriva anche a proporzion di 1:10; per ogni metro di pianta, quindi, si sviluppano circa dieci metri di radice.
  • Apparato radicale fascicolato. A differenza delle radici a fittone un apparato radicale fascicolato non penetra nel terreno se non per pochi metri. L'apparato radicale fascicolato appare come un ammasso disordinato di radici, molto compatto. Data l'alta concentrazione, e le grandi diramazioni, l'apparato radicale fascicolato sviluppa una superficie di assorbimento maggiore rispetto alla superficie espressa dalle radici a fittone.

Nelle radici sono presenti, solitamente, dei peli radicali che ne aumentano a dismisura la superficie di assorbimento dell'acqua. I peli radicali non sono visibili nella parte in crescita della radice poichè verrebbero distrutti dalla frizione con il terreno ma sono presenti nella parte "stazionaria" dell'organo.

Proporzioni della radice

Esiste una proporzione che correla le dimensioni della radice alle dimensioni della parte epigea, formata dal fusto e dalle foglie che risiedono sopra il terreno.

Tale proporzione non è definita ma varia da specie a specie ed è anche influenzata da fattori esogeni alla pianta, come ad esempio l'umidità alla quale è esposta o la quantità di radiazione luminosa dalla quale è colpita. Una maggiore crescita del germoglio, che si traduce nella neogenesi di fusti e di foglie, richiede una crescita della radice perchè la quantità di nutrienti e di acqua necessari per la sopravvivenza della pianta aumenta in maniera sensibile.

Meccanismo di crescita della radice ipogea: Mucigel e cuffia radicale

La consistenza del terreno è un fattore estremamente variabile. Molti terreni sono friabili e facilmente penetrabili dalle radici mentre altri sono più o meno duri. Per riuscire a penetrare la radice adotta un efficiente sistema di lubrificazione, formato da un liquido viscoso che prende il nome di mucigel.

Il mucigel è una sostanza peptinica che serve ad idratare la radice e, umidificando il terreno, le permette di penetrare in esso con maggiore facilità. Il mucigel è presente in vicinanza della punta della radice, in una zona chiamata cuffia radicale, che premo contro il terreno dai pezzi di radice precedenti i quali, a loro volta, prendono il nome di "sistemi di allungamento".

Le radici come sistemi di riserva

Alcune piante conservano nelle loro radici elementi di riserva che verranno riutilizzati in seguito; per questo motivo la radice prende il nome di succulenta.

Le carote sono un esempio di piante succulente poichè, durante il primo anno del loro ciclo riproduttivo biennale, immagazzinano ingenti quantità di sostanze di riserva nella propria radice. A seguito di questi processi, la radice si gonfia ed assume la forma caratteristica dell'ortaggio.

Molte radici, a causa del loro ruolo di riserva metabolica, sono ricche in amido, lipidi, carboidrati. Inoltre, sebbene in misura minore, possiedono una quota di proteine. L'importanza commerciale delle radici di riserva è fondamentale, poiché da esse derivano - direttamente o indirettamente - il sostentamento e l'economia di numerosi popoli.

Introduzione alla biologia vegetale: Cellula vegetale, tessuto vegetale, meristema, fasci conduttori (floema e xilema), epidermide.
Organi della pianta: Radice (botanica), fusto, foglia, seme, fiore, infiorescenza.
Riproduzione delle piante: Riproduzione asessuata delle piante, ciclo aplodiplonte.
Fotosintesi clorofilliana: (fase oscura della fotosintesi, fase luminosa della fotosintesi), ciclo di Calvin, ciclo C4.


Botanica sistematica
Briofite: Epatiche, antocerote , muschi.
Crittogame vascolari (Felci o pteridofite): Licofite, psilofite , sfenofite.
Gimnosperme: Cicadofite, ginkgofite, conifere, gnetofite
Angiosperme: Graminaceae, solanaceae, Leguminaceae, asteraceae, papaveraceae, rosaceae, crucifere, ombrellifere, liliaceae. :

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