Cellula staminale

Una cellula staminale è un tipo di cellula non ancora differenziata che, per questa ragione, può dividersi e formare altri tipi cellulari. Le cellule staminali sono presenti negli organismi eucarioti pluricellulari e, vista la natura stessa, non possono essere individuate nei procarioti o negli eucarioti monocellulari.

La presenza di poche linee di cellule staminali permette la sintesi di numerose altre cellule; un organismo, infatti, possiede diversi tipi cellulari che originano da poche linee staminali per differenziamento. A titolo di esempio, in un qualsiasi organo possono coesistere diverse decine di cellule differenti sia per morfologia sia per funzionalità che originano da una, o comunque poche, cellule staminali.

Lo studio, e la comprensione, dei meccanismi che portano al differenziamento delle cellule staminali è ancora poco chiaro, ma le prospettive, e l'impegno nella ricerca, sembrano offrire buone possibilità per gli sviluppo in questo settore. La comprensione del funzionamento delle cellule staminali può aprire la strada per lo studio e la cura di alcune patologie tra cui, ad esempio, i tumori.

Differenze tra cellula staminale e cellula differenziata

Le differenze tra le cellule della linea staminale e le cellule già differenziate sono molte e possono essere classificate su due piani: morfologico e funzionale. Una cellula staminale possiede una morfologia molto più semplice rispetto ad una cellula differenziata che si apprezza, ad esempio, nell'assenza di strutture particolari o nell'aliquota di organuli in essa presenti.

Anche dal punto di vista funzionale, una cellula staminale è solitamente limitata rispetto ad una strutturalmente formata e differenziata.

Cellula staminale a confronto con una cellula parietale della mucosa gastrica

Cellula staminale a confronto con una cellula parietale della mucosa gastrica dello stomaco.

Nell'immagine sopra proposta, volutamente semplificata, si mettono a confronto una cellula parietale (che sintetizza acido cloridrico) a livello della mucosa gastrica, e la cellula staminale dalla quale essa ha origine. Appare subito evidente che, nella cellula staminale, l'espressione degli organuli è minima, nella cellula parietale, invece, i mitocondri e l'apparato del Golgi risultano essere molto sviluppati.

Classificazione delle cellule staminali

Le cellule staminali possono essere classificate in base all'origine ed alla loro capacità di dividersi in uno o più gruppi cellulari o citotipi.

Classificazione in base all'origine

Le cellule staminali sono presenti tanto nell'embrione quanto nell'individuo adulto. La classificazione, in tal senso, tiene conto della provenienza:

  • Cellule staminali embrionali, sono presenti nelle prime fasi di divisione dell'embrione dopo la fecondazione solitamente quando il gruppo di cellule embrionali è ancora allo stadio di morula;
  • Cellule staminali embrionali tardive, o cellule staminali germinali, che sono presenti in alcune strutture del feto;
  • Cellule staminali adulte, presenti nell'individuo dopo la nascita.

Le staminali embrionali, specialmente quelle prelevate nei primi stadi di divisone, rappresentano delle cellule abbastanza importanti poiché da esse possono originarsi tutti i citotipi presenti nei tessuti adulti. Anche nell'adulto sono presenti alcune linee cellulari di natura staminale; nello strato base dell'epidermide, ad esempio, si trovano delle cellule staminali che si differenziano in tessuto epiteliale. Anche il midollo osseo è ricco di cellule staminali di differente tipo che, ad esempio, serviranno per l'emopoiesi.

Classificazione in base alla capacità di differenziamento

Una cellula staminale può differenziarsi in uno o più tipi cellulari, secondo un concetto noto con il termine di plasticitià; in base alla capacità di formare differenti citotipi è possibile classificare le cellule staminali in:

  • Cellule staminali unipotenti, capaci di differenziarsi in un solo tipo cellulare, ad esempio le cellule dello strato basale dell'epidermide.
  • Cellule staminali multipotenti, che possono dare origine ad alcuni tipi di tessuto, ma non a tutti; un esempio è dato dalle cellule staminali ematopoietiche del midollo osseo.
  • Cellule staminali pluripotenti, sebbene possano differenziarsi in qualsiasi tipo cellulare non sono "biologicamente" capaci di formare un organismo. La ragione di questa considerazione è da ricercare nelle prime fasi dello sviluppo, dove - solitamente tra il quinto e il sesto giorno di sviluppo dell'embrione - si formano due distinti tipi di cellule pluripotenti: il primo è più interno e forma l'embrione vero e proprio e il secondo, localizzato all'esterno, formerà gli annessi embrionali come il cordone ombelicale e la placenta.
  • Cellule staminali totipotenti, sono in grado di formare qualsiasi tessuto e, a differenza delle pluripotenti, possono differenziarsi in cellule formanti l'embrione a anche in cellule formanti gli annessi.

Cellule staminali e tumori

Uno studio, presentato sulla rivista "Science" ha concluso che la formazione di almeno i 2/3 di tutti i tumori sia del tutto casuale poiché è indipendente da qualsiasi fattore di rischio oppure condizione. Le cellule staminali - secondo lo studio - sono le principali responsabili delle formazioni tumorali poiché dalle loro ripetute divisioni si può generare una rottura del DNA o, comunque, un danno genetico che porta alla formazione di cellule cancerose.

Bibliografia

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