Sindrome cerebellare - fisiologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 19-02-2013 Revisionato il 19-02-2013
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

La sindrome cerebellare è un disturbo del cervelletto che si manifesta nell'impossibilità di compiere un movimento volontario di natura precisa.

Cervelletto e movimento

Il movimento è un gesto che, dal punto di vista nervoso, è "autorizzato" a livello della corteccia motoria. L'informazione nervosa, prima di arrivare al muscolo, passa attraverso il cervelletto che la "raffina". Molti eventi, anche i più comuni, sono finemente accompagnati, nella loro relizzazione, dall'azione del cervelletto che raffina l'informazione in modo tale da inviare al muscolo degli impulsi qualitativamente superiori. Se non ci fosse il cervelletto, ogni movimento risulterebbe goffo.

Il cervelletto danneggiato, generalmente, è incapace di valutare la posizione dell'individuo, o di una qualsiasi parte, all'interno dello spazio. La dismetria, è una patologia legata alla mancanza o all'errata valutazione dello spazio e si manifesta con l'incapacità del soggetto nel compiere un gesto semplice, come toccare una parte del corpo oppure battere le mani.

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