Neisseria meningitidis - microbiologia

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 16-10-2020 Revisionato il 17-10-2020
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Morfologia - Antigeni - Azione patogena - Coltivazione - Trattamento - Vaccino

Neisseria meningitidis o meningococco è un batterio Gram negativo che fa parte del gruppo delle Neisserie. È un batterio di interesse medico poiché risulta essere l'agente eziologico di alcuni tipi di meningiti. Fu isolato, per la prima volta, nel 1887.

La meningite può avere esiti importanti e determinare una accentuata menomazione delle facoltà cerebrali. In alcuni casi, specialmente quando la meningite evolve in meningite fulminante, può avere un esito fatale.

Morfologia

La forma di N. meningitidis è ovale. L'associazione tra due cellule porta alla formazione di un caratteristico diplococco con una apertura all'interno della disposizione. La presenza di una capsula è uno tra gli elementi caratteristici del batterio.

Neisseria meningitidis
Morfologia schematizzata di N. meningitidis

Antigeni

Alcuni polisaccaridi presenti nella capsula batterica hanno comportamento antigenico. Grazie alla presenza di questi antigeni è possibile definire tredici sierogruppi: A, B, C, D, H, I, K, L, X, Y, Z, Z1 e W-135. La classificazione antigenica è ulteriormente espansa in base alla capacità di scatenare le infiammazioni nell'uomo. Si distinguono sierotipi maggiori (A, B, C) e sierotipi minori (diversi da A, B e C).

Neisseria meningitidis classificazione sierotipi
Sierotipi maggiori e sierotipi minori di N. meningitidis.

Azione patogena

I responsabili dell'infiammazione sono individuati nelle endotossine e nei polisaccaridi agganciati alla capsula. Le endotossine sono responsabili di un severo danno vascolare e portano a lesioni estese anche a distanza dal luogo d'infezione. I polisaccaridi capsulari hanno un ruolo diverso poiché impediscono la fagocitosi ad opera dei macrofagi.

Coltivazione

La coltivazione del batterio avviene sul terreno di coltura chocolate agar o sul terreno di Muller Hilton. Il primo è un terreno arricchito, grazie a una procedura particolare di preparazione.

Trattamento

Il trattamento d'elezione per le infezioni da N. meningitidis è relativo alla somministrazione di antibiotici. I sierotipi patogeni sono molto sensibili alla penicillina e ai sulfamidici.

Vaccino

Esiste un vaccino che fornisce una buona protezione contro i ceppi A, C, Y e W-135 formato da una miscela degli antigeni di superficie. Tuttavia, il vaccino garantisce una immunità molto limitata nel tempo e per garantire la continuità di protezione necessita di un richiamo ogni due o tre anni.

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