Salute e benessere: Malattia infettiva

Scritto da Fabrizio Crisafulli.
Pubblicato il 17-09-2014 Revisionato il 19-10-2020
Fabrizio Crisafulli

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Definizione di malattia infettiva - Esposizione all'elemento infettante - Trasmissione diretta - Trasmissione indiretta - Capacità infettante - Esempi di malattia infettiva

Una malattia infettiva è un tipo di malattia causata da un agente eziologico esterno che, generalmente, è rappresentato da un virus, da un batterio o da un fungo; questi microrganismi hanno un elevato trofismo per l'animale poiché, in esso, possono adottare delle strategie di sopravvivenza e moltiplicazione.

La malattia infettiva è, generalmente, causata da un solo tipo di agente patogeno anche se può manifestare degli stati clinici convergenti rispetto a diversi fattori di rischio. Il tumore del fegato, ad esempio può essere causato dalle epatiti infettive, quali ad esempio l'epatite B o l'epatite C, oppure da altre patologie non infettive come l'esposizione a tossine aflatossine oppure a seguito di cirrosi epatica.

Definizione di malattia infettiva

La definizione di malattia è la seguente: "Una malattia si definisce infettiva quando la causa è un microrganismo, l'effetto è la comparsa di una malattia e la conseguenza è la capacità di infettare altre persone". A questa definizione si aggiungono altri aspetti. La velocità di contagio, cioè la trasmissione vera e propria da persona a persona o - più correttamente - da persona a persone deve essere relativamente veloce.

La via di contagio, inoltre, deve essere definita. Le malattie si possono trasmettere, ad esempio, per via aerea, per via sessuali, attraverso il sangue o i fluidi corporei. Ma una malattia infettiva non può utilizzare tutti i sistemi disponibili ma soltanto una parte di essi.

Esposizione all'elemento infettante

È possibile classificare una malattia infettiva in base al tipo di patogeno e alla sua "trasmissione". Per questo motivo è possibile classificare malattie a trasmissione diretta, e malattie a trasmissione indiretta.

Trasmissione malattie infettive
Trasmissione delle malattie infettive.

Trasmissione diretta

Nella trasmissione diretta, l'uomo - o in genere l'ospite - è sia il serbatoio sia il veicolo di trasmissione poiché contagia altri individui direttamente; le modalità di trasmissione diretta possono essere quelle mediate dal contatto sessuale o dallo scambio di fluidi biologici, quali lo sperma e il sangue.

La trasmissione diretta orizzontale prevede il contatto tra i fluidi corporei, ad esempio un contatto sessuale, oppure mediante strumenti quali siringhe o lame. La trasmissione diretta verticale, è tipica del contatto madre-figlio ad esempio durante o dopo il parto (secrezioni vaginali, allattamento) oppure durante la vita intrauterina attraverso la placenta.

Trasmissione indiretta

Nella trasmissione indiretta, invece, l'agente infettivo è veicolato da altri animali oppure dalle sorgenti d'acqua o di cibo.

Capacità infettante

La capacità infettante di un agente patogeno può essere misurata in base all'analisi quantitativa della carica minima infettante; questo parametro prende il nome di virulenza e indica il numero minimo di microrganismi, virali o batterici, necessari per scatenare un evento infettivo in un individuo. Una maggiore virulenza corrisponde a un minor numero di microrganismi capaci di provocare una infezione e si riscontra in casi di virus o batteri particolarmente aggressivi oppure che presentano un alto trofismo per l'ospite.

Esempi di malattia infettiva

Alcuni esempi di malattia infettiva possono essere i seguenti:

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