Salute e benessere: Malattia di Lyme

Scritto da Dott. Crisafulli F..
Pubblicato il 10-02-2020 Revisionato il 14-02-2020
Dott. Crisafulli F.

Laureato in biologia, curo da oltre quindici anni siti di informazione scientifica.

Tavola dei contenuti: Sintomi - Diagnosi - Trattamento - Prevenzione

La malattia di Lyme o Borreliosi di Lyme o semplicemente Borreliosi è un tipo di infezione causata da un batterio che appartiene al phylum delle spirochete, genere borrellia. Il batterio, normalmente, è un parassita delle zecche appartenenti al genere Ixodes che operano da vettore nelle infezioni verso l'uomo. Il morso di zecca determina una potenziale infezione.

Il nome prende come riferimento la citta di Lyme, nella quale fu per la prima osservata la correlazione tra una epidemia infettiva ed il morso delle zecche.

Zecca ixodes ricinus
Zecca appartenente al genere Ixodes.

Sintomi

In genere, l'esordo della malattia è correlato alla presenza di rash cutaneo. La sintomatologia correlata alla malattia di Lyme è suddivisa in tre fasi:

Nella fase precoce localizzata, il batterio conquista le zone adiacenti al morso e forma un caratteristico arrossamento. Allo stadio iniziale, la malattia può essere confusa con dei semplici morsi di insetto. Tuttavia, dopo alcuni giorni - normalmente entro le 3 settimane - l'area interessata si espande e, all'interno di essa, si forma un piccolo segmente più chiaro. Si forma un rash cutaneo alternato, nel quale un cerchio assume una vistosa colorazione rossastra e un'altro cerchio - normalmente più piccolo - circonda la zona del morso. La  formazione è definita ad "occhio di bue".

Nella face precoce disseminata, il rash cutaneo si estende ad altre zone della cute, lontane dalla zona del morso. In questo periodo, inoltre, il soggetto inizia a manifestare episodi di febbre, di dolore non sempre localizzabile e - in genere - di spossatezza. Quando l'eritema non è facilmente osservabile o, come in alcuni casi, assente, spesso la diagnosi può essere di difficile realizzazione giacché i sintomi appena elencati possono essere confusi con molti altri tipi di malessere. Ad esempio, la comune influenza ha uno spettro sintomatologico sovrapponibile alla fase precoce disseminata. In questa fase, tuttavia, sopravvengono importanti lesioni a carico del sistema nervoso centrale, in modo speciale a carico dei nervi cranici con episodi di paralisi remissiva. La massiva diffusione del batterio, tuttavia, può interessare anche il tessuto cardiaco e generare importanti episodi di miocardite tali da compromettere la capacità e la funzionalità cardiaca.

Nella fase tardiva, che intercorre dopo i sei mesi dalla prima infezione, sono soggette a degradazione le articolazioni ed il sistema nervoso centrale. Quest'ultimo, in particolare, può essere compromesso a tal punto da generare un senso di affaticamento e di sonnolenza (astenia) quasi persistente. Normalmente, alla fase tardiva sono associate delle neoformazioni a carattere benigno chimati cisti d Baker, presenti in zone limitrofe alle grandi articolazioni.

Diagnosi

La diagnosi di malattia di Lyme può essere effettuata ricercando l'eritema o l'eritema migrante, durante le fasi precoci oppure attraverso un test sierologico e la succcessiva valutazione della concentrazione di anticorpi specifici. Altre valutazioni possono condurre, mediante una diagnosi differenziale all'infezione di Lyme. Ad esempio, la valutazione sintomatologica di stati riconducibili alle artrosi può suggerire, in assenza di altre valutazioni, potenziali implicazioni della malattia.

Trattamento

Il trattamento precoce della malattia permette miglior risultati ed è effettuato con la somministrazione di antibiotici, tra i quali spicca l'amoxicillina. Nelle fasi tardive, tuttavia, l'eradicazione del batterio può essere molto più complessa e - allo stesso tempo - la totale remissione della sintomatologia può essere altrettanto difficile da ottenere. In particolare, l'utilizzo di fans può alleviare la sintomatologia legata all'infiammazione articolare. In alcuni casi, l'approccio con corticosteroidi può essere risolutivo.

Prevenzione

La prevenzione inerente alla malattia è direttamente correlata alla prevenzione del morso di zecca. In particolare, durante i periodi caldi, le zecche hanno più possibilità di attaccare sia l'uomo sia altri animali. Per questo motivo, l'abbigliamento adatto, ad esempio pantaloni lunghi e scarpe non aperte, unito ad opere di disinfestazione del territorio e anche degli animali, specialmente se da compagnia, può abbattare notevolmente il rischio di contagio.

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